Il cinema

(I. Cano - Testo italiano di M.Lubert

 

figlio della luna

 

Di folla questa notte quanta ce ne stà

e il cinema purtroppo non la conterrà

tra poco quel cartello "Posti in piedi" apparirà

 


Con qualche bella spinta finalmente entrai

e un posto molto avanti dopo un po' mi trovai

la scritta sullo schermo "Visitate il nostro bar"

 


Si spensero le luci e tutto si calmò

la lucciola perfino dopo un po' si posò

è il segno che qualcosa di importante si vedrà

 


E sulla foto fissa di una gran città

già scorrono le scritte con velocità

attori e direttore e produttore poi chi sa

 


II suono della strada che si risveglìò

e il colore di quel sole quasi m'inondò

m'accorsi così che stavo lì

che stavo lì

 


E il corpo della donna vidi che tremò

quando il protagonista dolce la baciò

m'accorsi cosi che stavo lì

che stavo lì

 


La scena lentamente poi si sviluppò

l'azione poco a poco piano continuò

la camera indiscreta dopo glì si avvicinò

 


Ma tutto a un tratto al buio tutto ripiombò

e la platea gridando forte protestò

la donna era nuda proprio quando s'oscurò

 


Ma dopo questo aneddoto ricominciò

ed eccoci al finale dove lui se la sposò

la gente commentando piano piano se ne andò

 


Durante un'ora e mezza sono stato qua

mangiandomi un gelato con discreta avidità

sentendo ch'ero io che baciavo quella là

 


Il suono della strada che si risveglìò

ed il colore di quel sole quasi m'inondò

m'accorsi cosi che stavo lì

che stavo lì

 


E il corpo della donna vidi che tremò

quando il protagonista dolce la baciò

m'accorsi cosi che stavo lì

che stavo lì.

 

Duración: 3:59

Arrangiamenti di: Ignacio Cano con la collaborazione di Anne Dudley.

 

 

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