La forza del destino

(I. Cano - Testo italiano di M.Luberti)

 

figlio della luna

 

Ci siamo visti qualche volta

per tutta la città

ma finalmente al bar dell'Oro

ti chiesi «come va»

Tu rispondesti «non c'è male»

e tutto s'ingarbugliò

«quanti anni hai» «ne ho diciannove»

e un altro giorno passò

 

E in macchina ti ho messo in moto

l'amico l'amica io e te

ti ho detto «bella dammi un bacio»

mi hai risposto di no

Comincia male io che pensavo

«questa poi ci sta»

 

Cosi la

notte fu un disastro

non chiesi niente più

con questo paio di bigotte

anche il morale va giù

 

Però la forza del destino

ci mise insieme lì

sotto quel palco ad un concerto

e quindi non finì

 

Con quella faccia così strana

un dente qui l'altro più in là

quel corpicino da bambina

che ti promette e non ti dà

Ma il cuore è quello che mi basta e che poi mi va

 

E in macchina ti ho messo in moto

l'amico l'amica io e te

ti ho detto «bella dammi un bacio»

mi hai ridetto di no

Continua male io che pensavo

«questa ci starà»

 

Ed è da

allora fino ad ora

che il gioco continuò

e il tempo ci riunì giocando

ma poi ci separò

Però la forza del destino

lei non si ferma mai

quando l'inverno sarà freddo

da me ritornerai, da me ritornerai, da me ritornerai.

 

Duración: 5:10

Arrangiamenti di: Ignacio Cano con la collaborazione di Anne Dudley.

 

 

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