Vado a Nuova York

(J.M. Cano -Testo italiano di M.Luberti)

 

figlio della luna

 

Buona l'occasione che c'è

quella del dollaro che

si è svalutato

oltre mare io volerò

tra poco io partirò

è un giorno fortunato

dato che ho deciso così

prendo per la strada un tassi

corro all'aeroporto e da lì

poi ti chiamo, ti avverto che adesso

 

Parto per Nuova York

con la bottiglia del Fundador

parto per Nuova York

con la muleta del toreador

ma già sento che non va

«signorina» le dico con tono gentile

«dov'è dunque il bagno mi sento un po'male»

 

poi dopo

l'azzurro del cielo

alla rovescia apparì

un grattacielo

scendo all'aeroporto però

non ho portato il paltò

qui mi congelo

parlo ma qualcosa non va

la mia lingua qui nessuno la sa

due milioni e più di spagnoli

ma qui siamo sempre da soli

 

lo stò qui a Nuova York

e non respiro per lo smog

io stò qui a Nuova York

e non mi gusta nemmeno un po'

e poi... che maniera è

non mi fanno passare nel club alla moda

nemmeno per bere un bicchiere di soda

 

Ormai perso in questa città

un poliziotto fermai

lì per la via

«per la Statua della Libertà

mi dica lei come si va

per cortesia»

per spieqarmi ancora di più

misi il pugno chiuso all insù

lui pensò ch'ero un comunista

fortuna che non ero in lista

 

Non va qui a Nuova York

checché ne dica Henry Ford

non va qui a Nuova York

neanche ci fosse Nembo Kid

penso che non resterò

a intontirmi in albergo

di televisione

che faccio io qui?

quasi quasi ritorno a Madrid.

 

Duración: 4:15

Arrangiamenti di: José María Cano con la collaborazione di Manel Santiesteban.

 

 

 

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